Spice Oddity

Pangrattato, spezie e fantasia

La mia ricetta base per una panure speziata da portare con tutto

Superati i 35, mi sono accorta con sconforto che con l’età ci si trasforma in luoghi comuni ambulanti – si somiglia davvero ai propri genitori (soprattutto in quelli che abbiamo sempre considerato i loro difetti e che ora, improvvisamente, guardacaso rivalutiamo come virtù), si storce la bocca di fronte alle ragazze poco vestite, specie se belline (nel caso degli uomini: le si guarda con l’avidità di chi scambierebbe volentieri sua moglie con tre quindicenni), si scuote la testa ascoltando i discorsi idealistici dei ventenni.

Così, forse per autodifesa, ho smesso di guardare con sdegno e sarcasmo ai luoghi comuni – perciò ammettiamolo: quel che si dice del fritto è abbastanza vero. Anche una ciabatta è buona fritta, così come una cavalletta (non lo so, eh, ma un gamberetto non è in fondo poi così diverso…) o un bastoncino di carota. E vi dirò di più, per me lo stesso vale anche per la gratinatura. Da avida consumatrice di qualsiasi-cosa-purché-gratinata, ho sviluppato un certo gusto per il sabotaggio creativo della classica panure pane-olio-aglio-prezzemolo, e ho esteso i miei esperimenti anche alle impanature.

Al di là delle varie schifezze che ne sono uscite fuori, qualcosa di buono sono riuscita farlo: una panure speziata abbastanza delicata e prêt-à-porter, che sta bene un po’ con tutto e uso spesso per dare un po’ di carattere a crocchette, polpettine e gratinature.

Ingredienti

  • Pan grattato (possibilmente autoprodotto, ma non ci scandalizziamo)
  • Aglio polverizzato (idem come sopra – basta essicarlo in forno e poi passarlo nel frullatore)
  • Erba cipollina
  • pepe nero
  • pepe bianco

 

Preparazione

Mescolate il pane (polverizzato o anche in pezzetti un po’ più grossi) con le spezie e utilizzate la panure per gratinare o impanare. Accertatevi che l’erba cipollina sia ben asciutta o finirebe per inumidire il tutto. Conservate la panure in un vasetto di vetro ben chiuso per non più di tre mesi.

Varianti

Per un sapore più delicato e particolare potete sostituire l’erba cipollina con porro essiccato e polverizzato.

Per un sapore più mediterraneo potete sostituire i pepi con peperoncino e aggiungere origano, timo, maggiorana, il tutto seccato e finemente sminuzzato.

Per un sapore che vira all’orientale, io aggiungo poco cumino, un po’ di farina di ceci (che colora delicatamente la panure e mi ricorda i pakora indiani), paprika e zenzero secco.

La quantità di spezie non è mai la stessa, perché dipende dal gusto, dall’umore e dal tipo di piatto che avete in mente.