Spice Oddity

Qualcosa di greco

Dove si racconta perché i peperoni ripieni sono la madeleine delle mie vacanze in Grecia

“Come li fai i peperoni?”
“Ripieni”

(Dialogo fra il sergente Lorusso- Diego Abbatantuono e Luciano Colasanti – Ugo Conti tratto dal film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, 1991)

Fra i tanti dialoghi di Mediterraneo che a mio tempo imparai a memoria, questo scambio di battute non spicca certo per comicità e originalità, eppure, per qualche strano motivo, mi è rimasto impresso.

Forse perché i peperoni ripieni hanno qualcosa di profondamente greco, mi ricordano le vacanze estive con i miei negli anni Ottanta, le vecchie TABEPNA dalla cucina ancora autentica, unta e pesante e i non proprio estivi Yemistà – pomodori e peperoni ripieni di risoni, carne e spezie.

Perciò, quando mi viene voglia di “qualcosa di greco” e non mi accontento di un’insalata o di uno tzatziki (né, d’altro canto,  posso permettermi un volo istantaneo verso qualche isola), i peperoni ripieni sono un’opzione ragionevole. Naturalmente, rivisitati secondo il mio gusto.

Non essendo esattamente una fan dei “risoni”, li sostituisco con un riso integrale Ermes (esiste un nome più greco?), rosso e profumato, che a differenza dei famigerati risoni non perde la cottura e resta croccante, oltre ad avere un suo sapore molto particolare.

La carne, naturalmente, è bandita. Al suo posto, il gusto inconfondibile del riso e un mix di spezie e odori non proprio “greco ortodosso” – il basilico, in Grecia, si usa più che altro come pianta ornamentale, ed è un vero peccato perché riescono a far crescere piante foltissime con foglie piccole e immensamente profumate, con cui decorano chiese e balconi. Dunque, inserirlo in questa ricetta è letteralmente blasfemo, ma io non saprei proprio privarmene.

Ingredienti per quattro persone

  • 4 peperoni (due rossi e due gialli, oppure come volete voi, l’importante è che stiano in piedi da soli e che siano tendenzialmente tozzi)
  • 12 pugni di riso Ermes
  • 150 grammi di formaggio Feta
  • 4 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cipollotti
  • 1 mazzetto di basilico fresco
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • 2 cucchiaini di origano secco greco
  • Paprika dolce q.b.
  • Panure speziata (qui la ricetta) q.b.
  • Olio EVO
  • Sale
  • Peperoncino

Preparazione

Per prima cosa lessate il riso Ermes in acqua salata. Il tempo di cottura è di 40 minuti, se volete velocizzare il processo usate la pentola a pressione e potrete dimezzare i tempi. Il tipo di chiccho, sodo e croccante, lo permette tranquillamente.

Nel frattempo, lavate e mondate i peperoni: tagliate le calotte e mettetele da parte, poi svuotate i “contenitori” dai semi e adagiateli su una teglia unta. Negli spazi rimasti vuoti sistemate le calotte.

peperoni

Una volta cotto e scolatato il riso, soffriggete i cipollotti in un wok con l’olio EVO, aggiungete il riso, il concentrato di pomodoro, sale, peperoncino, paprika e infine, a fuoco spento, l’origano, il formaggio Feta tritato e il basilico e la menta sminuzzati a mano.

Aiutandovi con un cucchiaio, farcite i peperoni e ricoprite con la panure speziata precedentemente ammorbidita con l’olio. Infornate a 180° per circa 50 minuti, avendo cura di togliere dal forno le calotte qualche minuto prima per evitare che raggrinziscano.

Servite i peperoni ripieni con le calotte “sulle ventitré”, decorando il piatto con pioggia di paprika e origano e qualche fogliolina fresca di menta e basilico.

Peperone ripieno
Finito!