Spice Oddity

Piovono polpette

Quando una figlia sfida il papà a colpi di palline di tofu

So cosa state pensando: no, le polpette di tofu no! Le polpette di tofu sono il cliché (negativo) del piatto vegetariano, la nemesi del buongustaio, il manicaretto che il carnivoro scettico immagina preparato da smunte ‘massaie’ in kaftano fra una sessione di knitting e una di meditazione trascendentale.

Eppure, come non mi stanco mai di dire, il tofu non è poi così da buttare. Scarseggia un po’ in sapore, questo è innegabile, ma è una buona base, e soprattutto è una sfida, perché per renderlo interessante (e si può renderlo interesssante, dal momento che ho assaggiato ricette orientali a base di tofu davvero deliziose) occorre sfoderare coraggio, creatività e una certa dose d’incoscienza.

Tutte doti che non mi appartengono, tanto che per convincermi a tentare l’impresa ci è voluta la provocazione, presentatasi puntualmente sotto forma di faida familiare. In altre parole, ho scoperto che mio papà, da diversi mesi, cucina le polpette di tofu almeno una volta a settimana.

Ora, a qualcuno potrà sembrare normale che un sessantenne sportivo, magro, fisicato e salutista cucini le polpette di tofu. Ma il fatto è che dietro cotanto physique si nasconde il talento di un sopraffino produttore di lasagne, paella e piatti di pesce. Insomma, possibile che, non contento di sovrastarmi sulla cucina tradizionale, debba farmi invasione di campo sul tofu?

Eh no, qui occorre fare un po’ di territorial pissing. E così, ammantata di candore, gli chiedo di assaggiare le tanto decantate polpettine, e devo ammettere che sono molto, molto buone. Ma qualcosa non mi torna: che cos’è questo sapore di… uovo? E questa cremosità, non sarà per caso… ricotta?

Per farla breve, sembra che il furbacchione faccia sì le polpette di tofu, ma con aggiunta di ricotta, uovo e pecorino! Abbondante aglio, prezzemolo e noce moscata completano il trick, ed ecco che ti sembra quasi di mangiare delle polpette di carne (scommetto che vi siete già segnati la ricetta, eh?).

Ma la verità è che nessuno può mettere il tofu in un angolo. Perché se fai le polpette di tofu devi avere il coraggio di renderlo protagonista, e  così ecco la mia sfida al derby: le polpette con tofu contro le polpette di tofu, rigorosamente vegan e naturalmente orientaleggianti.

L’ispirazione? I pakora indiani, golose frittelle di verdure speziate in pastella di farina di ceci. Per legare e rassodare, al posto dell’uovo, un po’ di pane raffermo ammorbidito nel latte di soia. Al posto dell’aglio, profumata cipolla rossa appena raccolta, ironia della sorte, nell’orto dello sfidante.

Tofu, cipolla rossa e pane ammollato: non serve molto di più per dare consistenza a queste lontane cugine dei pakoa indiani
Tofu, cipolla rossa e pane ammollato: non serve molto di più per dare consistenza a queste lontane cugine dei pakora indiani

Per dar soddisfazione ala “dentata” un po’ di frutta secca, e per accentuare il sapore curcuma, zenzero e peperoncino. Infine, ecco il colpo basso: mentre papà cuoce le sue polpette in forno, io le ho fritte in olio EVO. E così gli ho dato l’opportunità di dirmi che “fritta è buona anche una ciabatta”. Impostore…

Pronti per essere mescolati: la curcuma e la farina di ceci conferiranno all'impasto un leggero colore aranciato
Pronto per essere mescolato: la curcuma e la farina di ceci conferiranno all’impasto un leggero colore aranciato

Eppure, alla lettura del verdetto (parimerito, per la cronaca), negli occhi del nostro giudice imparziale (o meglio doppiamente parziale, perché rispettivamente moglie e mamma) mi è parso di scorgere una sorta di sfavillio aranciato – come il colore delle mie polpette.

Polpette a confronto: a sinistra le polpettone al forno di papà con uovo e ricotta, a destra le mie polpettine fritte rigorosamente vegan
Polpette a confronto: a sinistra le polpettone al forno di papà con uovo e ricotta, a destra le mie polpettine fritte rigorosamente vegan
Uno scorcio del rigoglioso orto di famiglia, amorevolmente curato da mio cognato con l'aiuto dei due nonni di casa
Uno scorcio del rigoglioso orto di famiglia, amorevolmente curato da mio cognato con l’aiuto dei due nonni di casa

Ingredienti per 14 polpette

  • 250 grammi di tofu al naturale (due “mattonelle”)
  • 50 grammi di pane integrale raffermo
  • latte di soia q.b.
  • 4 cucchiai di farina di ceci
  • 1/2 cipolla rossa
  • una manciata di anacardi (o in alternativa di pistacchi)
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 2 cucchiaini di zenzero fresco
  • peperoncino a piacere
  • sale
  • olio EVO

Preparazione

Con una mezz’oretta d’anticipo circa mettete il pane a mollo nel latte di soia.

Frullate il tofu fino a ottenere una pasta densa, poi tritate la cipolla molto finemente e travasate tutto in una ciotola.

Aggiungete il pane ben strizzato, gli anacardi schiacciati al mortaio, le spezie, il sale e infine metà della farina di ceci.

Mescolate bene, formate delle palline di circa tre centimetri di diametro e ripassatele nella farina di ceci restante per formare un sottile velo esterno.

In un wok scaldate abbondante olio EVO  e friggete le polpette. Non è necessario friggerle a immersione, considerate uno strato d’olio alto circa la metà di una polpetta e rigirate frequentemente le vostre palline di tofu, finché non si saranno ben dorate.

Servite nel cartoccio oppure su una salsina fresca. Io ho optato per una salsa a base di yogurt cremoso, menta e melissa.

 

Commenti

One thought on “Spice up your Salento”

Comments are closed.