Spice Oddity

Dolce, cruda e senza formaggio

Come ricredersi sulla cheesecake grazie a una manciata di datteri, nocciole e anacardi

Non sono mai stata un’appassionata di cheesecake. Troppo dolce, troppo pesante, troppo formaggiosa, insomma troppo. Soprattutto quella vera, la New York Cheesecake, quella che una fetta pesa mezzo chilo e te la fanno pagare come l’oro nei posti per turisti a Manhattan.

Più o meno tutti, a New York, si attribuiscono la miglior cheesecake della città, ma c’è un posto dove addirittura sono convinti di avere il primato mondiale: è Junior’s, un ristorante di Brooklyn che ormai ha succursali in tutta la città e anche oltre. Non so se la loro sia davvero la migliore del mondo, ma se è così non c’è proprio niente da fare: l’ho assaggiata e  l’effetto è stato quello di una melensa mattonata sullo stomaco. E sì che sono golosa eh.

Poi è successo che, per curiosità, ho provato a farla. E mi è piaciuta. Certo, lo spessore di crema al formaggio era circa un terzo di quello classico all’americana, e scommetto anche la quantità di zucchero, però per qualche anno la cheesecake di zucca è diventata il dolce, quello di cui ti viene voglia quando pensi a qualcosa di dolce, quello che fai a occhi chiusi senza pesare gli ingredienti e che porti alle cene.

Ma non è di questo che volevo parlare, bensì di una ricetta strepitosa che ho trovato al n°1 dei risultati di Google digitando “vegan cheesecake”, quella di Minimalist Baker, il blog in cui John e Dana, due giovani e stilossissimi coniugi del Kansas, snocciolano ricette di pasticceria veloci e con pochi ingredienti.

Le foto erano così invitanti che mi sono cimentata subito nella loro ricetta, e poi l’ho provata e riprovata fino a trovare la mia, eliminando ulteriori ingredienti e aggiungendo il mio tocco personale, delicatamente speziato. John e Dana hanno sostituito la  base della torta, generalmente fatta di burro a profusione e biscotti pestati, con un composto di datteri e nocciole tritati. Geniale, no?

Vi assicuro che se scegliete le nocciole giuste (io ho usato delle meravigliose nocciole di Giffoni), il burro non mancherà affatto e anzi vi sembrerà di mangiare la copertura del Cornetto, con un vago retrogusto di Nutella (almeno a detta di mio marito). La crema invece è a base di anacardi (ottimi anche per fare un buon formaggio vegan), latte di cocco e sciroppo d’agave, e ha un sapore dolce e delicato.

In generale, il gusto di questo dolce semplice e delizioso è piacevole e naturale, per nulla stomachevole e, ovviamente, tutt’altro che formaggioso. Sempre che non siate allergici alla frutta secca, perché in quel caso resterete quasi certamente stecchiti. Metteteci in più che si tratta di monoporzioni da pochi bocconi ed ecco che la golosità è soddisfatta senza finire a contorcersi per il mal di stomaco (immaginatevi di mangiare una fetta di New York cheesecake da un chilo dopo pranzo…).

E l’ingrediente segreto? Il topping, la mia marmellata speziata di uva fragola, che credo vi riproporrò in tutte le salse per quanto ne vado orgogliosa. Ok guys, enjoy!

cheesecake vagan crudista di anacardi
Datteri, nocciole e anacardi. Suona stomachevole? Mai quanto spalettate di formaggio
cheesecake di anacardi vegan crudista
La base di nocciole e datteri deve essere abbastanza umida e appiccicosa da poterla schiacciare sul fondo
cheesecake di anacardi vegan crudista
Base , crema e topping: un concentrato di dolcezza naturale
cheesecake di anacardi vegan crudista
Mescolate leggermente marmellata e crema insieme per ottenere l’effetto vortice

Ingredienti per 6 tortine

  • 100 g di nocciole di Giffoni
  • 80 g di datteri snocciolati
  • 100 g di anacardi
  • 3 cucchiai di sciroppo d’agave
  • 12 cucchiai di latte di cocco
  • 8 cucchiaini di marmellata di uva fragola speziata

Preparazione

Mettete in ammollo i datteri per qualche ora in acqua tiepida, poi scolateli, strizzateli e frullateli insieme alle nocciole per creare la base delle vostre mini cheesecake. Se dovesse risultare troppo umida aggiungete più nocciole, se invece fosse troppo secca aggiungete datteri

Dividete il composto in sei parti e foderate il fondo di sei stampini da muffin preventivamente unti con un po’ d’olio d’oliva.

Se volete fare staccare le tortine più agevolmente una volta che saranno pronte, mettete sul fondo delle striscioline di carta da forno che vi serviranno da linguette per estrarle.

Schiacciate bene il composto con le dita, probabilmente risulterà un po’ appiccicoso ma potete farcela. A questo punto mettete in freezer gli stampini per una buona mezz’ora in modo che la base si solidifichi bene.

Nel frattempo preparate la crema: frullate gli anacardi con lo sciroppo d’agave, poi aggiungete il latte di cocco gradualente, fino a ottenere una consistenza cremosa e non troppo liquida.

Estraete dal freezer gli stampini, riempiteli fino al bordo con la crema e poi guarnite ciascuna tortina con un cucchiaino di marmellata di uva fragola speziata, l’ingrediente spicy che darà alle vostre cheesecake il giusto tocco di originalità. La ricetta la trovate qui, ma se non avete tempo per fare le nonne papere potete guarnire le cheesecake con pezzetti di frutta fresca a piacere, miele, o qualunque altra cosa vi passi per la mente.

Mettete in freezer per almeno sei ore, e tirate fuori le tortine qualche minuto prima di servirle.

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One thought on “Il posto dell’uva fragola”

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