Spice Oddity

Mezzelune speziate con bieta e ricotta

O come addentare chili di pasta sfoglia senza ripiegare sull'ennesima torta salata

Non so che cosa ne pensiate voi della pasta sfoglia, ma per me è una delle Sette Meraviglie del Mondo. Taj Mahal, fatti da parte, perché stai per essere sostituito da un enorme cornetto salato! Fin da quando esiste la pasta sfoglia fresca da supermercato – sarà pure una mezza schifezza, dite quello che volete – ne sono un’avida consumatrice, e un’acquirente compulsiva.

La leggenda vuole che nessuno, pasticcieri compresi, faccia più la pasta sfoglia a mano. Probablimente sarà una grandissima stronzata, ma io voglio crederci, perché altrimenti mi toccherebbe cimentarmi  almeno una volta a settimana in quell’infinito ripetersi di impasti, stesure e piegature indispensabili per dar vita a questo ingrediente divino.

Il modo più comune d’imbattersi nella pasta sfoglia è la celeberrima quanto temibile “torta salata” (da pronunciarsi à la Fantozzi), un nome che già al sol sentirlo evoca scenari apocalitttici, perché la casalinga con scarsa fantasia che però non si perde una puntata della Prova del Cuoco è capace di declinare questo pericoloso passepartout della cucina anni Duemila (un po’ il corrispettivo della pasta fredda anni Ottanta) in mille agghiaccianti variazioni, imbottendolo degli ingredienti junk più disparati tipo: wurstel (preferibilmente di pollo), sottilette, formaggio Emmentaler a cubetti, pancetta affumicata a dadini, olive snocciolate e chi più ne ha più ne metta.

Lo so, lo so, ci siamo cascati tutti. Nell’imbottire le nostre torte salate abbiamo sfiorato le vette dell’entropia gastronomica (e nei casi peggiori gastrointestinale) per poi tornare alla classica e più dignitosa, direi quasi minimal, configurazione “pasqualina” a base di uova, ricotta e spinaci.

Ma io, non paga, ho deciso di spingermi oltre, addirittura ‘decostruendo’ la classica forma della sfoglia da supermercato per ottenerne svariate miniature e imbottirle con un ripieno agrodolce a base di bietola da costa, ricotta, porri, uvette, pinoli e spezie, e poi – che Dio mi perdoni – chiuderle provocatoriamente a mezzaluna. Sì, devo aver visto qualche puntata di troppo della Prova del Cuoco.

E c’è di più: per la gioia della mia amica Lisa Casali, questa ricetta ha anche un Lato B e addirittura un Piano B. In pratica, più antispreco di così si finisce a rumare nel bidone dell’umido.

Piano B: se vi avanza del ripieno, basta aggiungere un uovo e infornare insieme alle mezzelune, otterrete un ottimo tortino (o se siete fortunati un soufflé) da consumare il giorno successivo – ma anche subito se vi resta un po’ di fame.

Lato B: i gambi delle bietole saltati in padella insieme alle parti verdi del porro con un po’ di salsa di soia sono un contorno a dir poco delizioso.

 

Pinoli, porro, uvetta e foglie di bieta rappresentano la parte cotta dell'impasto
Pinoli, porro, uvetta e foglie di bieta rappresentano la parte cotta dell’impasto
Per completare l'impasto, ricotta speziata con cumino, curcuma e pepe
Per completare l’impasto, ricotta speziata con cumino, curcuma e pepe
Le mezzelune si compongono come pasta ripiena, e si chiudono con i rebbi della forchetta
Le mezzelune si compongono come pasta ripiena, e si chiudono con i rebbi della forchetta
Et voilà: dorate, cicciose e pronte da mordere
Il mio piano B: se il ripieno è troppo, scatta il soufflé
Il mio piano B: se il ripieno è troppo, scatta il soufflé

Ingredienti per quattro persone

Per le mezzelune:

  • un caspo di bietola da costa
  • 1 porro
  • 125 gr di ricotta fresca
  • 1 manciata di uvetta
  • 1 manciata di pinoli
  • 2 cucchiaini abbondanti di curcuma in polvere
  • 2 cucchiaini abbondanti di cumino in polvere
  • pepe nero
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • uovo (o latte di soia) per spennellare

Per il piano B:

  • il ripieno avanzato
  • 1 uovo

Per il lato B:

  • i gambi della bietola da costa scartati
  • le foglie verdi del porro scartate
  • salsa di soia

Preparazione

Per prima cosa pulite le coste: incidete i gambi seguendo la forma della foglia, in modo da eliminare tutte le parti dure.

Fate soffriggere in padella con due cucchiai d’olio EVO le spezie, i pinoli e le uvette. Tagliate il porro a rondelle  eliminando le estremità verdi, e unitelo al soffritto, poi riducete le foglie di bietola in striscioline sottili e aggiungetele al resto.

Fate saltare a fuoco vivace, poi salate e abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere per circa 15/20 minuti, aggiungendo acqua calda di tanto in tanto se necessario.

Una volta che le verdure saranno ben morbide, spegnete, togliete dal fuoco, mettete il tutto in un colapasta per eliminare il liquido in eccesso (potete anche usare un cucchiaio di legno per “spremere” un po’) e lasciate raffreddare.

Quando le biete si saranno raffreddate e ben asciugate, mescolatele con la ricotta in una ciotola e aggiustate di sale e pepe.

Ritagliate dei cerchi di pasta sfoglia del diametro di circa 15 centimetri (otterrete così circa 6 o 7 mezzelune), sistemate il ripieno al centro, chiudete e sigillate con i rebbi di una forchetta.

Spennellate con uovo sbattuto o latte di soia e mettete le mezzelune nel forno caldo a 200 gradi.

Cuocetele per circa 20 minuti, o comunque finché non saranno belle gonfie e dorate.