Spice Oddity

Metti una sera a cena

Un piccolo menù vegetariano per riscaldare una serata invernale

Mi è sempre piaciuto invitare gente a cena. E per gente intendo anche i miei cani – ricordo di aver cucinato le polpette per uno di loro, una volta. Era una lei, adorabile, si chiamava Pippi. Se non fosse finita sotto una macchina di lì a poco, probabilmente l’avrebbe uccisa la quantità di grasso delle polpette fritte con salsiccia e mortadella che le avevo rifilato.

Ma questo accadeva prima che avessi una casa tutta mia, prima che potessi conquistare il meritato predominio di quella stanza sacra che è la cucina. Ho cominciato a organizzare pranzi e cene nella mia prima casa a Ferrara, spesso infliggendo al fidanzato e agli ospiti i miei esperimenti emiliano-romangnol-orientali – qualche volta con successo, qualche altra con pizza d’asporto a seguire.

Ho continuato a Milano insieme alle mie adorate coinquiline, conquistando maschi autoctoni (o almeno provandoci) a colpi di tagliatelle, torte tenerine, azzardando persino menù indiani. Finendo, sempre e irrimediabilmente, per annaffiare il tutto con fiumi di vino e caipiroska homemade.

Con mio marito sono riuscita persino a organizzare una grigliata per una decina di persone su un balcone di un metro quadro, e attorno a un tavolo allungabile in un minuscolo bilocale con quattro sedie. Perchè in fondo invitare due persone alla volta ci pareva brutto.

E poi? E poi niente: ci siamo trasferiti in una casa più grande, con una sala da pranzo enorme, un tavolo enorme, sedie in abbondanza, servizio di piatti da dodici. In altre parole, siamo cresciuti. Tutti quanti. E così niente più cene, niente più grigliate, niente più brunch o aperitivi.

Ci sono il freddo, la nebbia, i bambini, la palestra, le serie TV, la strada da fare per ricongiungersi con gli altri amici sparsi per tutta la città. Quando ci si vede ci si promettono grandi cose, ma poi la stanchezza e la pigrizia hanno il sopravvento.

Come se non bastasse, sono diventata una specie di food blogger vegana. Voglio dire, se devo attraversare tutta  la città per venire a cena da te almeno dammi da mangiare come si deve!

Allora mi sono detta: come li convinco? Forse cominciando a raccontare loro che cosa cucinerei se venissero da me. Non è facile mettere insieme un menù tradizionale di quattro portate tutto vegetariano – anzi vegan, in questo caso – che riesca a farti venir voglia di affrontare il freddo sapendo che potrai scaldarti con qualcosa di grasso, abbondante e soddisfacente.

Io ci ho provato, con l’aiuto degli ingredienti di stagione e di qualche tocco esotico.

Antipasto

Polpettine di tofu con raita alla menta

polpette tofu raitaPer smentire fin da subito il cliché secondo cui i piatti vegani sarebbero pietanze tristi per commensali dal colorito giallognolo, preparerei la più temuta delle ricette vegan – le quasi proverbiali polpette di tofu. E credo che qualcuno cambierebbe subito idea.

Primo

Gnocchetti di zucca con crema di porri e cocco allo zenzero

gnocchi-zucca-crema-porri-cocco-zenzero

Cosa c’è di meglio della zucca – cremosa, dolce, sostanziosa – per consolarsi del freddo e della pioggia. In questa versione, trasformata in gnocchetti senza uovo né formaggio e abbinata a sapori delicatamente speziati.

Secondo

Funghi grigliati con salsa al prezzemolo e puré di rape alla russa

funghi grigliati puré di rapa

La mia idea di comfort food: un piatto semplicissimo, onesto. L’unico vezzo è la rapa bianca nel puré, che aggiunge quel sapore amarognolo. E poi a vederlo così ricorda l’arrosto con la polenta.

Dolce

Vegan barfi al cocco

cocco barfi dolce indiano vegan

Il barfi è un tipico dolce indiano tradizionalmente preparato con frutta secca, latte condensato e zucchero, una specie di energetica “mattonella” tagliata a cubetti o a rombi. In questo caso, il latte vaccino è stato sostituito con latte di cocco e la dose di zucchero leggermente diminuita – il barfi, come molti dolci indiani,  può essere davvero stucchevole a volte, un po’ troppo dolce per un fine cena. Il vantaggio è che potete prepararlo il giorno prima e conservarlo in frigorifero, ben chiuso. In tal modo non dovrete preparare proprio tutta la cena in una sola volta.

Ingredienti per quattro persone

Polpettine di tofu con raita alla menta

Gnocchi di zucca con crema di porri e cocco allo zenzero

  • 1 kg di zucca già pulita
  • 200 gr di farina
  • 1 porro di dimensioni medie
  • 150 ml di latte di cocco
  • zenzero fresco a piacere
  • zest di limone per decorare
  • sale
  • olio EVO

Funghi grigliati con puré di rape e patate alla russa

  • 500 grammi di funghi pleurotus (o due grosse cappelle a testa)
  • un mazzetto di prezzemolo
  • il succo di mezzo limone
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • qui trovate ingredienti e ricetta del puré alla russa

Vegan barfi al cocco

  • 150 grammi di cocco grattugiato
  • 100 ml di latte di cocco (ma procuratevene almeno 150 per sicurezza)
  • 3 o 4 cucchiai di zucchero di canna (secondo il vostro gusto)
  • una manciata di pistacchi
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere (oppure quattro semi)
  • olio EVO

 

Preparazione

Gnocchi di zucca con crema di porri e cocco allo zenzero

Tagliate la zucca a tocchetti grosi ma uniformi, distribuitela sulla plancia del forno rivestita di carta da forno e massaggiatela con sale e olio.

Cuocete la zucca in forno per circa 20 minuti a 200 gradi, controllandola di tanto in tanto per assicurarvi che non si bruci né si secchi troppo.

Estraete la zucca, schacciatela con una forchetta e poi rimettetela in forno ad asciugare per altri venti minuti a una temperatura di circa 80/100 gradi.

Fate raffreddare la zucca, poi aggiungete gradualmente la farina fino a ottenere un impasto morbido e uniforme.

Formate dei bastoncini e tagliateli a pezzetti per ottenere gli gnocchi. Potete anche decorarli passandoli sui rebbi della forchetta o sulla classica tavoletta di legno rigata. Io personalmente li preferisco lisci.

A questo punto potete preparare la crema: fate bollire il porro (tenendo da parte le estremità verdi) insieme a qualche fettina di zenzero fresco. Una volta che sarà cotto, frullatelo insieme al latte di cocco e aggiustate di sale.

Fate scaldare la salsa per qualche minuto e poi spegnete; non preoccupatevi se vi sembrerà troppo liquida, intiepidendosi si solidificherà.

Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolandoli con una ramina non appena verranno a galla. Distribuite un po’ di crema in ogni piatto, adagiate gli gnocchi e decorate con la parte verde dello zenzero taglata sottile e soffritta in poco olio, zenzero grattugiato o tagliato a listelle sottili e zest di limone.

 

Funghi alla griglia con salsa al prezzemolo

Pulite i funghi mantenendo solo le cappelle (i gambi potrete utilizzarli per un brodo oppure per un risotto) e fateli grigliare bene su una bistecchiera.

Nel frattempo preparate la salsina: unite il prezzemolo tritato finemente al succo di limone, aggiungete sale e pepe e poi emulsionate con olio EVO, facendo in modo che la salsina resti piuttosto solida.

Una volta cotti, cospargete i funghi con la salsina (ricordandovi di tenerne da parte un po’ per la decorazione finale) e, se necessario, metteteli a scaldare prima di consumarli (ad esempio a bagnomaria).

Vegan barfi al cocco

Fate tostare il cocco in una padella antiaderente leggermente unta finché non comincerà ad assumere un leggero colore dorato.

Aggiungete prima lo zucchero in modo che si sciolga, poi il latte di cocco e infine il cardamomo.

Continuate a mescolare frequentemente per una ventina di minuti, facendo in modo che il composto si trasformi in una pasta solida e densa (se dovesse essere troppo densa aggiungete un po’ di latte di cocco).

Spegnete il fuoco, aggiungete qualche pistacchio sbucciato e pestato al mortaio  e trasferite il composto in uno stampo quadrato o rettangolare.

Aggiungete in cima alla mattonella qualche mezzo pistacchio sbucciato, spingendolo un po’ verso il basso in modo che penetri nel composto.

Fate raffreddare completamente, poi tagliate a cubetti (o a diamanti, a base romboidale) e servite, decorando con pistacchi pestati e cocco grattugiato.

Potete anche preparare il barfi il giorno prima e conservarlo in frigo ben chiuso, avendo cura di estrarlo dal frigo un po’ prima di servirlo.